Oggi! Buongiorno a tutti, sono un ragazzo di 23 anni alto 1.72 con un peso di 77kg! Sono studente e non ho quasi mai praticato sport. Da alcuni anni ho i valori delle transaminasi parecchio alti (quasi 4 volte il massimo) e da ecografie fatte risulta una leggera... Leggi tutto...
Buongiorno, la mia domanda è rivolta ai medici dello sport, allenatori, preparatori atletici, e chiunque pratichi abitualmente le attività sportive intense.
Faccio alcuni esempi: il ciclismo è uno sport prevalentemente AEROBICO, durante la corsa il ciclista può respirare abbastanza regolarmente, tranne negli scatti, per esempio nella volata finale prima del traguardo, in quei pochissimi minuti la respirazione può essere ANAEROBICA, cioè a dire il ciclista quando corre al massimo delle sue possibilità, a causa dell'intenso sforzo fisico, respira insufficientemente rispetto alla normale respirazione.
Quindi, tranne in questi scatti, se controlliamo, la saturimetria dei ciclisti durante la corsa è normale, non si riscontrano DESATURAZIONI DI OSSIGENO, non si riscontrano cioè diminuzioni dell'ossimetria nel sangue.
Ora vorrei descrivere una prova che ho fatto su me stesso: con un saturimetro ho controllato la saturimetria a riposo, risultava 98 quindi normale, poi ho cominciato a correre più o meno come fanno i calciatori, con frequenti scatti nella corsa, dopo alcuni minuti ancora col fiatone ho ricontrollato la saturimetria, risultava 94, in quei pochi minuti, nel mio sangue si era verificata una desaturazione di ossigeno di quattro punti percentuali.
Il ragionamento è questo: se si era verificata la desaturazione di ossigeno durante la mia corsa, logicamente si era verificata una diminuzione anche e soprattutto di OSSIGENO DISCIOLTO NEL SANGUE.
Per questo motivo io chiedo ai medici dello sport, agli allenatori, ai preparatori atletici: controllate regolarmente la saturimetria ai giocatori di calcio? E ad altri sportivi?
Io penso sia molto importante questo controllo, perchè i giocatori di calcio, specialmente quelli che hanno il ruolo di centrocampisti i quali devono necessariamente correre molto, possono riscontrarsi in loro frequenti e ripetute desaturazioni di ossigeno, conseguentemente si verifica la carenza di ossigeno disciolto nel sangue, e, in base alla ricerca che ho svolto ho intuito che, la ripetuta carenza di ossigeno disciolto nel sangue può causare la malattia neuromuscolare sclerosi laterale amiotrofica.
Le ricerche Epidemiologiche ci indicano infatti che, la Sla si riscontra più frequentemente in attività di lavoro affaticanti e continuate, e attività sportive intense, queste attività possiamo raggrupparle in attività di lavoro e sportive ANAEROBICHE PROLUNGATE, svolgendo le quali a causa dei frequenti sforzi fisici, le Persone respirano insufficientemente, causandosi in questo modo la carenza di ossigeno disciolto nel sangue, conseguentemente si causa l'inattività elettrica cellulare, provocando il deterioramento progressivo dei Motoneuroni della Corteccia Cerebrale e susseguentemente la sclerosi laterale amiotrofica.
Consiglio quindi ai medici dello sport e a tutti i professionisti di controllare regolarmente la SATURIMETRIA, ai giocatori di calcio, ai maratoneti, ai sollevatori di pesi, e a tutti coloro i quali fanno le attività sportive prevalentemente anaerobiche.
Ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte.
Ciao, sono un allenatore di nuoto e un triathleta,
volevo intanto puntualizzare che non mi sembra corretto parlare di respirazione anaerobica in quanto questo termine è utilizato per esprimere un tipo di metabolismo batterico, ti volevi riferire ai sistemi energetici di tipo anaerobico,conseguente produzione di lattato.
Per la mia esperienza personale non è conveniente dal punto di vista metodologico eseguire ripetute prove di saturazione dell'ossigeno in quanto non sarebbe un parametro effettivamente e continuamente riscontrabile con precisione in diversi ambienti , meglio utilizzare il test di misura del lattato alla fine di un qualsiasi lavoro per verificarne l'effettiva corretteza d'esecuzione.
Per quanto riguarda il controllo sui grandi atleti siano essi maratoneti o triathleti su lunghe distanze ma più in generale gli atleti di endurance (non estrema) allenano e ottimizzano la fase soglia in modo da smaltire l'acido lattico prodotto e di stare sempre ad una frequanza cardiaca utile a non farli andare fuori giri o meglio fuori soglia o per lo meno , farli andare fuori soglia il più tardi possibile.
Ti parlo di questi 2 sport e non di calcio perchè non mi intendo di allenamenti di questo sport che a mio avviso manca di metodologie studiate scientificamente .
Poi il tempo avrà modo di confermare o disdire ipotesi ma per ora non sono riscontrati casi di SLA direttamente riconducibili a pratica degli sport suddetti (e dei relativi sistemi energetii) a parte il calcio di cui ripeto non sono abbastanza informato.
Cordiali saluti e buona serata.
Purtroppo Andrea, anche nello sport della maratona si sono riscontrati alcuni casi di Sla, perchè anche in questo sport, correndo, la respirazione può essere insufficiente, causandosi soprattutto transitoriamente la carenza di ossigeno disciolto nel sangue.
Un saluto
Tags: sport attività ciclismo corsa respirazione sangue correre calcio malattia pesi
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