Oggi! Salve a tutti, ho un problema alla tiroide che mi ha "regalato" quasi 30kg di grasso superfluo nel giro di un anno; adesso me ne restano 10 da smaltire, sono in dirittura d'arrivo. Dal momento che il mio lavoro mi porta a restare... Leggi tutto...
Buonasera.
Rispondo alla sua seconda domanda sig. Marc e non alla prima, in quanto a questa ha già provveduto il Dr. Padovan, e non ho nulla da aggiungere nè da osservare.
A questa risposta correttissima del Padovan Lei pone una obiezione, anch'essa legittima. Cioè, lei dice, se uno ha una carenza di produzione endogena di testosterone, se agisco con testosterone esogeno, in realtà tampono l'effetto, ma non rimuovo la causa, anzi, peggioro la causa.
Allora le spiego un poco come funziona la terapia per la produzione endogena di testosterone. Lei sa che io sono l'autore della lezione:
http://www.my-personaltrainer.it/sport/asse-HPTA-fotomoda.html
che immagino abbia già letto. Questo è importe in quanto alcune informazioni bisogna che le abbia già apprese.
Ora, lasciamo perdere i casi di eunuchismo, cioè di soggetti che per varia ragione hanno la produzione testicolare irreversibilmente compromessa. Nel qual caso, è ovvio il perchè della terapia sostitutiva con testosterone.
Invece, guardiamo un soggetto giovane le cui analisi di Testosterone totale e testosterone libero riportino dei livelli inferiori alla norma.
A quel punto agire subitaneamente con testosterone esterno, sarebbe effettivamente un'idea poco brillante, come lei osserva, e infatti non si agisce così.
Prima si cerca di individuare quale è la parte dell'asse HPTA che non funziona.
Si comincia con delle iniezioni di gonadotropine a scalare. Se a questo punto il circuito riprende a funzionare correttamente, allora il problema erano i testicoli, e il problema è stato risolto. Se invece, dopo di un po' di tempo, si ritorna al punto di partenza, allora il problema può essere la produzione di LH. Alle gonadotropine quindi si fanno combinare una cura di Clomid o di Nolvadex (o altri farmaci ad azione simile) a scalare. Una volta terminata, se il circuito torna a funzionare, allora il problema era l'asse ipotalamo-ipofisi.
Infine, se anche questa terapia non funziona, beh, a quel punto resta solo il testosterone endogeno per compensare la carenza. Idem dicasi per chi ha raggiunto una certa età.
Va detto che questo asse, questo equilibrio, è talmente delicato che non sempre e non al cento per cento si riesce a recuperarne l'efficienza una volta compromessa, squilibrata, tramite un abuso di AAS.
Cordiali Saluti,
IVAN MERCOLINI
BodyBuilding & Fitness Instructor
Personal Trainer Body For Life System
Model Trainer
Tel. 339.7383778
PESARO-RIMINI
www.facebook.com/ivan.mercolini
mailto: ivan[et]mercolini.com
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Lavora a: Rimini
..grazie per la risposta,ha capito alla perfezione cosa intendevo!..e complimenti davvero per il sito e per la passione che denota.
Quindi vediamo se ho capito bene:se una persona assume del testosterone esogeno l'ipofisi inibira' la produzione di GnRH,cio' provoca una riduzione dell LH e i testicoli non produrranno piu testosterone atrofizzandosi...quindi somministrando gonadotropine si evita il protrarsi della situazione di atrofia dei testicoli ma non si risolve completamente la situazione,almeno fino a che non ricomincera' autonomamente la produzione dell'LH...se il problema permane significa che l'LH é ancora inibito e si dovra' procedere all'assunzione di prodotti tipo il novaldex......oppure se la somministrazione esogena non é stata tale da atrofizzare i testicoli basterebbe solo l'assunzione del novaldex. detto questo solo l'ultima domanda:nei casi in cui si somministrano gonadotropine non sarebbe meglio associarle da subito con il novaldex per migliorare la risposta delle cellule del leydig??? grazie ancora!!!!!
Gentile lettore ,
quello che dice è vero, se il problema è ad esempio extratesticolare, poniamo a livello dell'ipofisi, questo deve essere valutato, diagnosticato e , se confermato, la terapia non preve sempre l'uso del testosterone esogeno.
Se il problema invece è di origine testicolare, le facccio un esempio estremo: l'assenza congenita dei testicoli o la loro asportazione per un problema tumorale, solo l'assunzione di testosterone esogeno può essere indicata e questa terapia non altera il feedback dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadale.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
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Lavora a: Milano
Messaggio originale inviato da marc:
..Grazie..Pero' se una persona é carente di testosterone non sarebbe piu' logico tentare di riattivare in qualche modo il proprio? ..Pensavo(da ignorante in materia) che ci fossero comunque dei rischi nell'immettere testosterone esogeno anche se i livelli ematici del paziente sono bassi,in quanto a seconda di dove sia il blocco esso puo' causare comunque una regolazione a feedback negativo..o no?
..grazie..
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