Oggi! Ciao... Vorrei sapere se con uno strappo ai muscoli ischiocrurali, è possibile comunque fare nuoto, sia come terapia che come modo di non restare del tutto fermi. Ovviamente non usando le gambe casomai. Se fosse possibile, c'è uno stile più raccomandabile... Leggi tutto...
Gentile dottore, sono a conoscenza di una situazione grave dal mio punto di vista, perchè una donna di circa 40 anni che conosco bene ha avuto un decadimento psicologico con manie di grandezza, fissazioni, loquacità estrema,ma che non ha destato grandi preoccupazioni, ma sicuramente meritevole di provvedimenti. La mia domanda è se è possibile che venga ospedalizzata ed isolata da amici e conoscenti sottraendole il telefonino e con l'indicazione di non ricevere visite. E' degna di rispetto una tale procedura che che a mio avviso tende a peggiorare e non a migliorare??
Trattasi di una donna che non usa stupefacenti e con dei trscorsi di sofferenza
dovuti a separazione.
La ringrazio anticipatamente
Cordali saluti
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Buongiorno lei cita alcuni disturbi e segnala una situazione di grave decadimento psicologico, anche se a me viene da pensare ad una grave ... crisi psichica, leggendo le sue parole.
E' vero che quando compare uno scompenso di una certa entità, la via da seguire è quella di proteggere al meglio il paziente ed il suo entourage, in modo da favorirne una lenta ma progressiva ripresa del paziente, a volte isolandolo dalle pressioni derivanti dall'"ambiente" (=luogo, relazioni, affetti) se non le può sostenere; ciò anche se l'ambiente può sembrare ad altri sostanzialmente e genericamente positivo.
A volte è proprio necesario allontanarsi per tentare un più radicale recupero (un po' come fa ognuno quando si prende qualche giorno di vacanza perchè non ce la fa' più); altre volte si trattiene nei reparti sanitari per lasciare che la destrutturazione in corso avvenga del tutto e una volta avvenuta completamente, favorire la ripresa e la ristrutturazione della paziente, questa volta da una situazione che apparirà maggiormente regredita certo, ma più solida e quindi -una volta ripresa- con maggiori garanzie di tenuta nel tempo.
Non so' da dove lei stia scrivendo, ma di solito i sanitari "non hanno interesse a sequestrare" in reparto delle persone, a maggior ragione in un periodo -come quello attuale- di notevole lavoro per quest'area della salute. La crisi economica mette a dura prova le persone e alcune vanno in rofonda crisi ... si ricordino i suicidi citati dai TG http://www.corriere.it/economia/11_febbraio_14/crisi-economica-suicidi-aumento-pappagallo_b64d3e6e-387b-11e0-ba7c-0ed13fe12a59.shtml.
Infine le riporto una prassi che è guida nel lavoro nella salute mentale: ci sono mezzi di contenzione o di sostegno farmacologici molto potenti che lasciano i pazienti nel loro ambiente (un po' obnubilati nel loro funzonamentocerto mentale certo, ma è meglio che isolarli in reparto), è opportuno usarli se non ci sono pericoli per l'incolumità del paziente o dei famigliari. Da psicologo direi che è bene non usarli se non ci sono rischi per la vita e se il paziente può fare dell'altro per recuperare il suo equilibrio: una psicoterapia per esempio. Invece al livello citato poco sopra, lo psicologo può fare ben poco, perchè la situazione si è deteriorata molto, come dice lei, troppo, è troppo tardi per un intervento psicologico: a questo livello non stiamo più parlando di psicologia e di psicologi stiamo parlando di psichiatria, di psichiatri e di crisi/scompenso psichiatrico.
Se le cose si stabilizzeranno un poco, forse LO PSICOLOGO potrà venire coinvolto nella cura alla paziente, perchè la persona -un po' più strutturata- disporrà di risorse biopsichice sufficienti per accogliere le proposte della psicologia e poi di nuovo re-inserirsi nel suo ambiente.
La saluto cordialmente e se riuscirà a portare un po' di pazienza, le faccio già gli auguri per una buona ripresa dei rapporti con la sig.ra, probabilmente un tantino cambiata nelle sue modalità, perchè le persone possono cambiare se lo vogliono ... e se si riesce a lasciarglielo fare.
Servizi: Psicologia del benessere e dell'eccellenza, Training di Rilassamento, Assertività, Autostima, Autonomia, per la Regolazione..., Psicologo Albo di TN n°281/99
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Buongiorno dottore,
la ringrazio della ua circostanziata risposta, degna di un professionista,
a tal proposito le lascio un link che spiega in maniera eloquente, mi scuso per a brevità su t
ma ho perso la risposta mentre scrivevo perchè sono uscito dall'editor...or la mancanza ditempo.... http://ibipolari.splinder.com/tag/simona+izzo
Cordiali saluti a lei ed ai moderatori di questo sito
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L'informazione che aggiunge con il sito Bipolaristica
parrebbe essere che la segnalazione da lei fatta si riferisce ad una signora con periodico/ciclico problema dell'umore.
Ciò lascia ancor più pensare ad un disagio transitorio, ma non fa cambiare gran che il livello dei rischi per il soggetto stesso, famigliari o sanitari che hanno in cura il caso.
Certo comprendo meglio qual'è la domanda/critica che propone: ha la sua validità specificatamente a livello psicosociale, cioè per tendere a procurare
la miglior cura sanitaria al minor disagio aggiuntivo possibile.
Servizi: Mental Coaching, Psicologia del benessere e dell'eccellenza, Verona
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Tags: medico
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