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Ultima risposta del Forum

Oggi! Salve a tutti. Ho 49 anni, sono alto 1.73 e peso 69kg. Ad aprile scorso, su ispirazione presa dal libro di Tim Ferriss (4 hour for body) ho iniziato un programma di body building semplice, comprendente due allenamenti settimanali molto semplici: petto... Leggi tutto...

Il fumo fa dimagrire?

Prendiamo un soggetto sedentario che ha una forte tendenza a eccedere a tavola. Magari che non disdegna un aperitivo più volte la settimana. Che dorme in media 5 ore a notte e che concentra in soli due pasti tutto il nutrimento, in particolare la sera.
Il fumo porta, come tutti sanno, a limitare l'appetito e ad aumentare il metabolismo basale e, nel caso descritto, porterà inevitabilmente ad un dimagrimento del soggetto. Certamente, non in maniera salutare e sostenibile, e peraltro con conseguenze negative innumerevoli sull'apparato cardiocircolatorio; contando, tuttavia, come unica finalità il contenimento del peso si può dire che il fumo va nella direzione giusta, anche se a caro prezzo!

Prendiamo un altro soggetto. Un atleta che ha un'intensa e costante attività fisica. Che segue una dieta e magari un'integrazione che ottimizzi l'ossidazione dei grassi in eccesso. Il fumo in questo caso che effetto ha?
Come dice la parola stessa, "ossidazione", per bruciare i grassi necessitiamo di attività aerobiche che mettano in circolo nel sangue quantità d'ossigeno in condizioni di sforzo. Entro certi limiti, catalizzando il processo magari con integratori opportuni, il nostro corpo va a intaccare anche i grassi per produrre energia. Il fumo, fra tutte le problematiche che crea, riduce anche la percentuale di ossigeno nel sangue inibendo questo processo.

Da qui la domanda: il fumo ostacola il dimagrimento?

Mettiamo che l'atleta consumi già 1000 Kcal giornaliere per l'attività sportiva, 200 Kcal di aumento dovute all'aumento metabolico col fumo non sono determinanti come in un soggetto sedentario e costituiranno un incremento trascurabile delle energie consumate nell'arco del giorno. Contando il metabolismo basale regolare, l'incremento metabolico del fumo si aggira sul 3-4% in un atleta contro oltre il 10% del soggetto sedentario.
L'atleta che segue una dieta e un'integrazione, inoltre, non si abbuffa ma si nutre, l'abbassamento del livello di appetito non viene percepito da chi necessita a livello metabolico di nutrimento e in ogni caso, la scarsa alimentazione sarebbe ancor più dannosa nel suo caso. Una cosa è mangiare perché si sente lo stomaco brontolare, un'altra è mangiare perché si ha la percezione di debolezza, mancanza di energia, di necessità di alimentarsi.
Tolti, quindi, i benefici del calo dell'appetito e dell'aumento metabolico basale rimane l'impatto sull'esercizio fisico.
Un abbassamento del livello ematico dell'ossigeno comporta un peggioramento generale delle performance (basti pensare che le autotrasfusioni, l'EPO e altri doping si basano sull'aumento dell'ematocrito, ovvero della percentuale di globuli rossi, ovvero dell'ossigenazione del sangue). Col fumo e la diminuzione del livello di ossigeno ematico, inevitabilmente, anche il dimagrimento può essere limitato e, a certi livelli, addirittura compromesso.

Addominali scolpiti e massa grassa ben al di sotto del 10%?

In realtà, con questo intervento, ho ripercorso l'ultimo biennio della mia storia personale.
Un periodo sedentario e sregolato causato da motivazioni psicologiche e lavorative che mi ha portato oltre il quintale in pochi mesi. Ritorno al vizio del fumo. Dimagrimento graduale fino a 92Kg ma con massa grassa superiore al 20%. Ripresa dalla scorsa estate dell'attività sportiva regolare e raggiungimento graduale degli 86 Kg con circa il 18% di massa grassa. Da questo mese dieta e integrazione con aumento mirato dell'attività sportiva. Raggiungimento del 12% di massa grassa a parità di peso ma grande fatica nel riassorbimento del grasso accumulato sull'addome.

Conclusioni:

La mia paura iniziale, condivisa da molte persone che fumano e fanno sport, in particolare body building (ne ho conosciute diverse in palestra), è di aumentare la massa grassa in breve tempo smettendo di fumare.
A patto di mantenere un'intensa attività fisica e con un incrollabile contegno nell'evitare di assumere alimenti in eccesso per compensazione non c'è pericolo di ingrassare, anzi, dovrebbe succedere l'esatto contrario! In condizioni di piena ossigenazione si dovrebbe riassorbire più facilmente il grasso residuo e aumentare anche il livello muscolare a livello qualitativo. Inizio a pensare che smettere di fumare, in casi come il mio, sia addirittura necessario per asciugarsi del tutto. Da questo mese proverò, dati alla mano, a rispondere a questo interrogativo.

Ciao,
non sono nè un professionista nè un medico ma un semplice sportivo che tiene al fisico.
Da fumatore quale sono, ti posso dire che non mi sono mai posto il problema se il fumo faccia dimagrire ma che non faccia crescere muscolarmente, penso proprio di sì anche perché il sangue fa fatica ad arrivare alle zone lontane dal cuore perché i capillari sono ostruiti dal fumo.
Solo a dire questo, vorrei smettere, ma come tutti sanno tra il dire ed il fare....
Un altro aspetto negativo di questo mio assurdo vizio é che l'attività aerobica viene negativamente compromessa ed anche il recupero é molto più lento.
Che ne dici, sarebbe l'ora che smettessimo?
Buona giornata, Massimo.

Ciao Massimo,
io ho smesso per due anni e mezzo e poi ho ripreso: medaglia d'oro per la stupidaggine. D'altronde non sono il primo né l'ultimo, col fumo si ricade anche dopo 30 anni di stop.

In questo momento, tuttavia, il mio scopo è diminuire la massa grassa il più possibile ed ho pensato una cosa: è inutile che assuma integratori di carnitina o attivatori del metabolismo con iodio, teobromina etc. se poi ci fumo dietro un pacchetto di sigarette il giorno; è inutile che integri con sostanze che aumentano lievemente l'ossidazione dei grassi se poi, fumando, tolgo il combustibile stesso: l'ossigeno!

Prima e dopo, per smettere di fumare, vengono altre mille motivazioni, da campare 10 anni in più a poter sentire l'odore di un pino a un km di distanza. Ognuno trova una scintilla personale ma una cosa è sicura: ogni motivo per smettere di fumare è valido, dal più nobile al più materiale.

Io da questo mese provo a fregarlo facendo leva sullo sport, le performance e l'estetica... se cadrò pazienza, l'importante è rialzarsi!

In bocca al lupo per lo stop al fumo,
ciao,

Dario

Ciao
Da qui la domanda: il fumo ostacola il dimagrimento?

Premesso che ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita, io non credo che questa sia la domanda che devi porti.
Il fumo ostacola ben altro, prima cosa il voler bene al tuo corpo.
Quindi è un paradosso la tua domanda, ma capisco anche che l'aspetto esteriore per alcuni sia nettamente più importante del proprio fisico interno. Detto questo posso dirti che con le sue 7000 sostanze nocive il fumo non ostacola per niente il dimagrimento, ma riduce la sensibilmente capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti.
L'ossido di carbonio prodotto dalla combustione del tabacco si lega all'Emoglobina del sangue e si sostituisce all'ossigeno stesso.
Il fumo accelera il metabolismo basale, aumenta il tasso del colesterolo nel sangue, scompone la vitamina C accrescendo la stanchezza muscolare etc. Oltre alle patologie terminali a tutti ben note.
E' chiaro gli effetti sono a lungo termine per questo nessuno se nè preoccupa. Cmq non ingrassi stai pur certo.

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Lavora a: Roma

"A patto di mantenere un'intensa attività fisica e con un incrollabile contegno nell'evitare di assumere alimenti in eccesso per compensazione non c'è pericolo di ingrassare, anzi, dovrebbe succedere l'esatto contrario"....l'hai detto tu stesso!.
In pratica la cosa vera della nicotina è che accellera leggermente il metabolismo(azione simile alla caffeina),dovuto in larga parte ad un aumento delle catecolamine in circolo ed induce un effetto stimolante su vari nuclei cerebrali...questo fa diminuire,in modo differente da soggetto a soggetto,un pò lo stimolo della fame,poichè molti alimenti agiscono sugli stessi nuclei;
Per questo si pensa che smettendo di fumare si ingrassi,ma non è propriamente così perchè agendo con attività fisica ed alimentazione equilibrata,nonchè supporto psicologico nei periodi soprattutto inziali(ma non solo) si risolve tranquillamente il problema.
Ricordiamoci sempre e comunque che il fumo ha un azione negativa per la prestazione sportiva,che sia amatoriale o professionistica,per cui attribuirgli un ruolo dimagrante è sconsiderato e pensare che smettendo si possa mettere peso è solo un'illusione che molti fumatori hanno per non chiudere con questa droga.
Quello sopracitato dal Dott.Agamennone relativo al trasporto d'ossigeno dice tutto!
I miei saluti

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Lavora a: Roma

G.le utente, g.li colleghi,
ho consultato diversi abstract in merito alla domanda: "Il fumo fa dimagrire?" e in merito alla conseguente domanda: "Smettere di fumare, fa ingrassare?".
Ora, si riscontra una riduzione di peso in chi inizia a fumare, e solo per le prime settimane... poi ci si stabilizza non ottenendo più alcun beneficio in tal senso. Si riscontra un aumento di peso in chi smette di fumare, ma anche in questo caso, solo per le primissime settimane. Quindi diciamo che è la variazione di stato a creare conseguenze lipolitiche o lipotrope.

Attenzione, a quello che ho detto. LA VARIAZIONE DI STATO.

Infatti la caffeina ha effetti lipolitici maggiori del fumo, eppure quanti abituali consumatori di caffè vedete in sovrappeso??
Quando effettuate una dieta da sola, senza attività fisica associata, prima perdete peso, poi "sbattete contro il muro" (per dirla all'americana). Perchè? Perchè l'organismo reagisce a questa riduzione calorica abbassando il metabolismo, e vi ritrovate a riprendere parte se non tutto il peso perduto. Con il fumo avviene la stessa cosa: quando iniziate a fumare o quando smettete di fumare l'organismo si disorienta un attimo e avete le variazioni di peso di cui state discutendo. Poi però si riequilibra da solo e il peso torna quello di prima.

E ve lo dimostro: diversi studi mostrano che il 70% degli aumenti di peso sono attribuibili all'incremento dell'assunzione di calorie dopo aver smesso di fumare. Ed è questo il vero problema!!!
Nello specifico, una ricerca ha evidenziato che alcune donne avevano aumentato l'apporto di calorie con la media di 227 unità in più al giorno incrementando il consumo di bevande e cibi.

Cioè, in conclusione, immediatamente dopo aver smesso di fumare, si può registrare un leggero abbassamento del metabolismo. Ma è leggero e temporaneo, il vero problema è che poi si tende a sostituire la sigaretta con il mangiucchiare!!!

Andiamo a vedere chi ha finanziato i vari studi, dimenticando di controllare le calorie assunte dagli ex fumatori... e guarda caso si ritrovano le multinazionali produttrici di tabacco...

...e a questo punto Vi si dovrebbe accendere una lampadina: "Ma allora è vero che bere vino rosso abbassa il colesterolo LDL, oppure gatta ci cova?". Meditate, meditate.... ^_^

Per tutti coloro che in questo momento si limitano a meditare sullo smettere di fumare ma sono titubanti a causa del rischio di ingrassare, la migliore soluzione è quella di fronteggiare il problema occupandosi di entrambe le dimensioni del bilancio energetico: stare attenti all'apporto di calorie e fare movimento fisico per bruciarne in buona quantità.

Vi invito, in conclusione, a leggerVi il seguente link:

http://www.my-personaltrainer.it/salute/danni-fumo.html

...dove alla pagina due e tre trovate un mio articolo.

Vi prego: la sento dire tante volte questa leggenda che il fumo fa dimagrire!!! SMETTIAMOLA!!! L'unico effetto dimagrante reale si registra nelle prime settimane dall'inizio dell'inspirazione... dopo di che l'organismo torna in omeostasi, l'effetto dimagrante cessa, e restano i numerosi effetti collaterali!!!

Distinti Saluti.

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Si infatti Ivan hai perfettamente ragione su tutto!...Il lato psicologico è forse il maggior imputato nell'aumento di peso,poichè per compensare la mancanza di nicotina si abbonda un tantino con il cibo...Questo come ho spiegato prima trova anche una spiegazione neurologica dato che entrambe le fonti stimolano il rilascio di neurotrasmettitori deputati alla sensazione di benessere ed euforia...Quindi attenzione a non cadere nel vortice del cibo se si smette di fumare,ma iniziare o continuare una sana attività fisica abbinata ad una corretta alimentazione che dovrà necessariamente diminuire in apporto calorico..E quindi chi meglio di un P.T. ed un Nutrizionista possono dirvi come dovrete comportarvi...Tanti saluti

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Messaggio originale inviato da Pleplius:
Prendiamo un soggetto sedentario che ha una forte tendenza a eccedere a tavola. Magari che non disdegna un aperitivo più volte la settimana. Che dorme in media 5 ore a notte e che concentra in soli due pasti tutto il nutrimento, in particolare la sera.
Il fumo porta, come tutti sanno, a limitare l'appetito e ad aumentare il metabolismo basale e, nel caso descritto, porterà inevitabilmente ad un dimagrimento del soggetto. Certamente, non in maniera salutare e sostenibile, e peraltro con conseguenze negative innumerevoli sull'apparato cardiocircolatorio; contando, tuttavia, come unica finalità il contenimento del peso si può dire che il fumo va nella direzione giusta, anche se a caro prezzo!

Prendiamo un altro soggetto. Un atleta che ha un'intensa e costante attività fisica. Che segue una dieta e magari un'integrazione che ottimizzi l'ossidazione dei grassi in eccesso. Il fumo in questo caso che effetto ha?
Come dice la parola stessa, "ossidazione", per bruciare i grassi necessitiamo di attività aerobiche che mettano in circolo nel sangue quantità d'ossigeno in condizioni di sforzo. Entro certi limiti, catalizzando il processo magari con integratori opportuni, il nostro corpo va a intaccare anche i grassi per produrre energia. Il fumo, fra tutte le problematiche che crea, riduce anche la percentuale di ossigeno nel sangue inibendo questo processo.

Da qui la domanda: il fumo ostacola il dimagrimento?

Mettiamo che l'atleta consumi già 1000 Kcal giornaliere per l'attività sportiva, 200 Kcal di aumento dovute all'aumento metabolico col fumo non sono determinanti come in un soggetto sedentario e costituiranno un incremento trascurabile delle energie consumate nell'arco del giorno. Contando il metabolismo basale regolare, l'incremento metabolico del fumo si aggira sul 3-4% in un atleta contro oltre il 10% del soggetto sedentario.
L'atleta che segue una dieta e un'integrazione, inoltre, non si abbuffa ma si nutre, l'abbassamento del livello di appetito non viene percepito da chi necessita a livello metabolico di nutrimento e in ogni caso, la scarsa alimentazione sarebbe ancor più dannosa nel suo caso. Una cosa è mangiare perché si sente lo stomaco brontolare, un'altra è mangiare perché si ha la percezione di debolezza, mancanza di energia, di necessità di alimentarsi.
Tolti, quindi, i benefici del calo dell'appetito e dell'aumento metabolico basale rimane l'impatto sull'esercizio fisico.
Un abbassamento del livello ematico dell'ossigeno comporta un peggioramento generale delle performance (basti pensare che le autotrasfusioni, l'EPO e altri doping si basano sull'aumento dell'ematocrito, ovvero della percentuale di globuli rossi, ovvero dell'ossigenazione del sangue). Col fumo e la diminuzione del livello di ossigeno ematico, inevitabilmente, anche il dimagrimento può essere limitato e, a certi livelli, addirittura compromesso.

Addominali scolpiti e massa grassa ben al di sotto del 10%?

In realtà, con questo intervento, ho ripercorso l'ultimo biennio della mia storia personale.
Un periodo sedentario e sregolato causato da motivazioni psicologiche e lavorative che mi ha portato oltre il quintale in pochi mesi. Ritorno al vizio del fumo. Dimagrimento graduale fino a 92Kg ma con massa grassa superiore al 20%. Ripresa dalla scorsa estate dell'attività sportiva regolare e raggiungimento graduale degli 86 Kg con circa il 18% di massa grassa. Da questo mese dieta e integrazione con aumento mirato dell'attività sportiva. Raggiungimento del 12% di massa grassa a parità di peso ma grande fatica nel riassorbimento del grasso accumulato sull'addome.

Conclusioni:

La mia paura iniziale, condivisa da molte persone che fumano e fanno sport, in particolare body building (ne ho conosciute diverse in palestra), è di aumentare la massa grassa in breve tempo smettendo di fumare.
A patto di mantenere un'intensa attività fisica e con un incrollabile contegno nell'evitare di assumere alimenti in eccesso per compensazione non c'è pericolo di ingrassare, anzi, dovrebbe succedere l'esatto contrario! In condizioni di piena ossigenazione si dovrebbe riassorbire più facilmente il grasso residuo e aumentare anche il livello muscolare a livello qualitativo. Inizio a pensare che smettere di fumare, in casi come il mio, sia addirittura necessario per asciugarsi del tutto. Da questo mese proverò, dati alla mano, a rispondere a questo interrogativo.

per la mia personale esperienza , smettendo di fumare sono ingrassata 7 kili , da 43 a 50 con aumento di taglia dalla 42 alla 44 . sono a dieta . e sono alta 158 cm . ormai non fumo più anche se dopo 5 anni ogni tanto mi viene la tentazione , e ogni tanto cerco di non mangiare grassi .la mia dieta è pietosa . niente salumi , poca verdura , all'infuori di peperonate e zucchine , niente vitamina k quindi niente pomodori , niente legumi , niente pasta , poo riso , ed voilà sono ingrassata . non ho detto tutta la verità ho un cuore metallico . ciao a tutti

Tags: body building dimagrire settimana pasti aumentare metabolismo peso atleta attività dieta grassi sangue integratori energia aumento alimentazione mangiare stomaco doping massa grassa grasso paura sport palestra muscolare

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