Oggi! Salve a tutti E' un po' di tempo che rimugino e mi son posto alcune quesiti...chiamiamole riflessioni; e vorrei conoscere anche il vostro punto di vista. Ho capito che aspetti anatomo-funzionali specifici non possono far parte del know-how di tutti... Leggi tutto...
Le offro il mio parere personale che beneficia di un' attività di studio di 3 anni sul tema dell'olio extra vergine di oliva.
L'olio di sansa è usato, è usato talvolta dalla grande ristorazione, talvolta per perfetta ignoranza sul prodotti oleari, talvolta per scopi di aumentare il guadagno o ridurre le spese, comunque segnala contesti di scarsa attenzione ai nutrienti e alla cura per la salute dei clienti o destinatari il servizio offerto.
Per l'alimentazione umana mi guardo bene dall'usare olio di sansa, piuttosto consiglio di usare olio di semi di girasole o olio di semi di mais (oli che siano di qualità e la qualità si nota anche dal prezzo, il prezzo di quest'ultimi prodotti varia da 0,5 a 4 euro il litro).
Di seguito riporto alcuni estratti da un mio articolo sull'olio extra vergine di oliva:
L’OLIO EXTRA VERGINE D'OLIVA E GLI ALTRI OLI
L'olio d'oliva è uno dei capisaldi della cucina italiana. Ormai tutti dovrebbero conoscerne pregi e difetti. L’olio si ottiene dal frutto della pianta di olivo: l’oliva a mezzo della frangitura, che può essere
di tipo moderno (con frangitori che lavorano per centrifugazione) oppure tradizionale con macine di granito. La separazione dell'olio dalla polpa e dall'acqua si ottiene con presse idrauliche. Se il processo di frangitura non supera i 30 °C, si ottiene un olio di alta qualità alimentare (spremitura a freddo). L'olio così ottenuto viene lasciato a maturare in orci di terracotta o in contenitori d'acciaio.
L'olio di oliva, in funzione del contenuto di acido oleico libero, può essere extravergine (< 1%),
vergine sopraffino (< 1,5%),
vergine fino (< 3%) e
vergine (> 3%).
Di scarsa qualità gli oli lampanti (commestibili solo dopo un trattamento chimico che abbassa l'acidità) e gli oli di sansa (ottenuti trattando la salsa di oliva con solventi).
Nell’olio è presente un buon quantitativo di vitamina A. I frutti dell'olivo rappresentano i maggiori fornitori di grassi vegetali, che sono i nostri alimenti di riserva.
...
GLI OLI IN COMMERCIO
Avrete notato che molti sono gli oli di oliva in commercio: «olio extra vergine», «olio d'oliva», «olio di sansa di olive» ed a prezzi che variano molto dai 2-3 euro ai 20-30 euro a litro.
Gli oli extra vergine e vergine proposti dal commercio differiscono solo nel grado di acidità espresso in acido oleico (fino all'1% per l'extra vergine, fino al 4% per il vergine), ma tutti possono venire
estratti solo meccanicamente, semplicemente lavati, sedimentati e filtrati. Non sono permesse manipolazioni chimiche.
L'olio «di oliva» in commercio può essere invece prodotto con oli dall'odore disgustoso (rancido, putrido, di muffa, fumo, vermi e simili) o con oli molto acidi, resi commestibili con alcali e manipolazioni fisiche, e poi migliorato nell'aspetto e nel gusto miscelandolo a un olio della serie
«vergine».
L'olio di sansa di olive, che si trova pere in commercio, è un olio estratto con solventi chimici dalle bucce, noccioli e polpa residuati dalla spremitura delle olive e successivamente neutralizzato con alcali e manipolazioni fisiche e miscelato a olio vergine.
Risulta dunque chiaro che il più sano di questi prodotti è senza dubbio l'extra vergine e che tutti gli oli della serie vergine sono comunque prodotti naturali. L'olio d'oliva, invece, trattato con basi chimiche,
ha subito profonde trasformazioni e probabilmente il suo patrimonio più vitale (vitamine ed enzimi) è stato distrutto.
L'olio di sansa di olive infine, ottenuto tramite solventi, è soltanto uno sterile e contaminato apportatore di sostanze grasse, che ha ben poco in comune con «l'olio sacro» dei nostri antenati (il riferimento è all'olio ottenuto direttamente dalla spremitura delle olive).
Se fosse interessato all'articolo lo rendo disponibile su richiesta
titolo: L’OLIVO E L’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA PER LA TUA SALUTE pdf di 20 pagine.
Servizi: Brescia, Ricevo a Trento, Psicologo Albo di TN n°281/99
Gentile dott. Luca Vivaldi, non sono d'accordo con Lei, soprattutto quando dice che è meglio utilizzare oli di semi di girasole o mais rispetto all'olio di sansa di oliva. Sulle qualità nutrizionale dell'olio extra vergine di oliva (EVO) non c'è dubbio, e Lei è libero di utilizzare solo EVO, magari anche biologico. Quello su cui non sono d'accordo è la demonizzazione che fa riguardo all'olio di sansa. Infatti questo per essere estratto dalla sansa derivante dai frantoi subisce ne più ne meno lo stesso processo di estrazione che fa uso di solventi, di tutti gli oli di semi e come questi successivamente subisce il processo di raffinazione. Per di più la composizione acidica dell'olio di sansa è di qualità superiore rispetto agli altri oli di semi da lei nominati. Infatti contiene dal 60% all'85% di acidi grassi monoinsaturi e quindi molto più alta di quella contenuta in oli di semi di girasole o di mais. Per non parlare dell'olio di oliva che per essere ottenuto, a differenza di tutti gli oli di semi, subisce la sola raffinazione (cioè deacidificazione, decolorazione, e deodorazione) mentre la sua estrazione dalle olive è identica a quella dell'EVO. Giusto per spiegarle, la raffinazione viene utilizzata per tutti gli oli che, come materia prima hanno un cattivo odore/sapore, una alta percentuale di acidi grassi liberi e un colore (dato da clorofille e impurità organiche di varia natura). Cioè la raffinazione è necessaria per gli oli di semi grezzi come per l'olio di sansa grezza come per l'olio vergine lampante. Il processo di raffinazione serve per rendere questi oli grezzi neutri, incolore e insapore. Solo l'EVO ha un buon gusto naturale. Quindi perchè dice che è preferibile un olio di semi all'olio di sansa di oliva?
Fra l'altro in Italia si produce non solo EVO ma anche olio di sansa e olio di oliva, ma non siamo produttori di oli di semi. Perchè incentivarne l'uso qundo abbiamo dei prodotti nostri che sono per giunta di qualità migliore?
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Spesso non si da delle controindicazioni verso queste attività (la corsa in piano nella fattispecie)in quanto queste per arrecano danno solo se reiterate nel tempo a causa di una maggiore usura di articolazioni...
Valori nutrizionali
Calorie: 47 Kcal | Carboidrati: 10.51 g | Proteine: 3.27 g | Grassi: 0.15 g
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