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Oggi! Salve, sono un ragazzo di 24 anni, gioco a calcio a livello dilettantistico con 4 impegni settimanali esclusa la partita della domenica. La mia domanda è molto semplice, in pratica non vorrei assumere alcuna forma di integratori pre e post allenamento... Leggi tutto...

Vitargo: informazioni tecniche

Ciao, prima di chiedere ho fatto ricerche e letto tutto il possibile, ma non ho trovato la risposta a quello che vorrei sapere, anche perchè è una cosa un po' "delicata", capirete il perchè.
Comunque a una lezione sugli integratori che ho seguito un po' di tempo fa mi è stato detto che il vitargo può essere molto utile per un'atleta prima di una prestazione sportiva (ci han detto di un pugile professionista che lo ha utilizzato prima di un match) perchè mantiene livelli di glicemia stabili, e quindi livelli di energia stabili, a lungo.
Ora su vari forum ho trovato pareri discordanti su questo argomento,e a livello tenico le proprietà del vitargo su cui ho trovato spiegazioni scientifiche è il fatto che ripristina più velocemente le scorte di glicogeno a livello muscolare, ma niente che riguardi nello specifilo lo stabilizzare la glicemia per lungo tempo.
Quello che avrei bisogno di sapere è se ha questo effetto di dare energia a lungo, e se si scientificamente il perchè.
Scusate se insisto sulla spiegazione scientifica degli effetti, ma il fatto è che dovrò parlare del vitargo con un medico, per chiedergli se può essere utile nel trattamento dei sintomi di una malattia genetica.questo è il motivo per cui dicevo che è una cosa un po' "delicata".
Spero che chi può mi dia informazioni, vista la natura della domanda capirete che per me è una cosa piuttosto importante.

Grazie

Guarda io posso dirti che il vitargo l'ho utlizzato pre e durante l'allenamento, e ti posso confermare che è utile a livello energetico ma scientificamente non so darti spiegazioni.

La risposta è insita nel concetto di destrosio equivalenza.
La lunghezza delle catene polisaccaridiche determinano la D.E. (destrosio equivalenza) e l'indice glicemico dei prodotti.
Tanto più D.E. è bassa e tanto più manterrà costante i livelli glicemici. Con una destrosio equivalenza bassa abbiamo, nella maltodestrina, ancora una percentuale molto alta di polisaccaridi, ovvero di catene molto lunghe e quindi di più lenta metabolizzazione. Questo tipo di maltodestrina garantisce quindi una risposta energetica più lunga; con l'inconveniente, però, di un tempo di entrata in circolo troppo lungo, proprio perché i polisaccaridi sono ancora da scomporre. Dall'altra parte, però, si riducono i tempi di assorbimento intestinale e ciò crea meno effetti indesiderati (come i crampi addominali); catene più lunghe, significano maggiore peso molecolare, particelle più grandi e minore richiamo di acqua per osmosi. Sappiamo infatti che una bevanda ipo-osmolare viene assorbita più rapidamente di una iperosmolare, e che l'osmosi aumenta all'aumentare del numero di particelle presenti in soluzione (e viceversa).
Ebbene, tutte queste caratteristiche sono racchiuse nel vitargo, che ha una destrosio equivalenza piuttosto bassa.
Al contrario, con una D.E. alta significa che la maltodestrina è quasi composta interamente da catene molto corte di polisaccaridi, se non addirittura dal glucosio stesso, e quindi è di più rapida assimilazione. Una maltodestrina ad alta destrosio equivalenza può risultare quindi troppo rapida.

Innanzitutto grazie per la risposta, è la più interessante di quelle che ho avuto fin'ora in vari forum.
Visto che mi sembri una persona molto preparata, entro più nello specifico, magari sai aiutarmi.
Conosci per caso una patologia chiamata glicogenosi? Nello specifico la glicogenosi 1a.
E' una malattia di origine genetica, che presenta il difetto di un'enzima, g-6-fosfatasi, che ha il compito di ritrasformare in glucosio il glicogeno stipato a livello epatico.
Chi è affetto da questa malattia deve quindi mangiare ogni tot ore, altrimenti rischia di andare in ipoglicemia. A chi soffre di questa malattia viene somministrata dopo i pasti della comune maizena (amido di mais, usata abitualmente in cucina se non sbalgi per i dolci o per la polenta), perchè avendo un IG basso mantiene in normoglicemia la persona per un buon periodo di tempo.
Credi che il Vitargo, per i motivi che mi hai spiegato prima, possa essere utile a persone con questo tipo di problema per tener stabile la glicemia per un periodo ancora maggiore?
(tenendo conto comunque che l'IG basso non è una condizione sufficiente per rendere un prodotto adatto a questo tipo di persone, perchè altri alimenti li devono evitare per altri motivi, come il fruttosio e il lattosio che devono essere lavorati a livello epatico)

Tags: integratori professionista glicemia energia glicogeno muscolare medico malattia

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