Oggi! Salve a tutti E' un po' di tempo che rimugino e mi son posto alcune quesiti...chiamiamole riflessioni; e vorrei conoscere anche il vostro punto di vista. Ho capito che aspetti anatomo-funzionali specifici non possono far parte del know-how di tutti... Leggi tutto...
Perfetto, sistemato il fraintendimento.
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Lavora a: Ferrara
cmq a mio avviso un professionista serio e preparato ACCETTA la critica (se costruttiva) anche da un semplice utente, e non si limita a dire che non la accetta ed e' pronto al confronto poiche' penso ci si possa migliorare anche grazie ad "una persona comune".. dietro una critica dopotutto ci sta quasi sempre un desiderio di comprensione o miglioramento..
ovvio una critica sterile priva di fondamento o semplicemente illusoria alla preparazione o incompetenza non andrebbe nemmeno presa in considerazione..
Insomma possiamo curare i MODI e i fondamenti delle critiche
Io ritengo che la 1° regola di uno schema dietetico o di una preparazione atletica sia la personalizzazione; ne deriva la mia abitudine a NON IGNORARE MAI NESSUNA OPINIONE... le esperienze delle persone in merito alla terapia dietetica sono il mio pane quotidiano! Ma credo sia ovvio che l'oggetto della discussione non sia questo!
Personalmente, (come tutti) ho delle idee ben precise che si fondano sullo studio, gli approfondimenti e le esperienze, ma lascio comunque lo spazio ad altri per esporre le proprie ragioni. Mi IMPUNTO solo quando leggo "travisazioni scientifiche" che, se mal interpretate, potrebbero nuocere alla salute dei malcapitati.
Ad esempio, (già capitato) sarei felice che un utente qulsiasi si trovi bene con una dieta chetogenica... ma che non la spacci per un elisir! E' una tewcnica molto delicata e di opinabile sicurezza ed applicabilità.
Ergo: funziona? Anche si! Fa bene? Parliamone!
Eppure si leggono commenti sulla mentalità retrograda degli specialisti che (giustamente) si rifiutano di aderire a pratiche simili.
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Lavora a: Ferrara
"Per il calo ponderale è NECESSARIO ridurre le calorie introdotte rispetto a quelle consumate. NON CI PIOVE!"
Contutto il rispetto per la sua formazione specialistica, ma esistono altri professionisti che la pensano diversamente. Il fatto che "le calorie non sono tutte uguali", principio che sopratutto un tempo si ignorava, dovrebbe essere ben riconosciuto da tutti i professionisti ai giorni nostri. Lo dico perchè l'impatto metabolico dei diversi macronutrienti è completamente diverso, e come dicevo prima, non è la caloricità di un macronutriente a far capire se questo sarà speso in energia, disperso in calore, o "utilizzato per fini non calorici" (e quindi non energetici, perchè esiste anche questa eventualità che pochi riconoscono), ma piuttosto plastici. Lei dice di parlarne, ma poi si fionda su chiunque provi a dire che le calorie non sono tutte uguali, e che il dimagirmento non si ottiene solo con l'ipocalorica, senza considerare che esistono dei professionisti, che stanno iniziando a diffondere l'idea che questi principi, seppur largamente diffusi perchè ormai accettati da decenni, sono errati dal punto di vista metabolico, fisiologico,endocrino e biochimico. Dico almeno di iniziare ad aprire gli occhi ed ad aggiornarsi.
Bisogna capire che c'è differenza sui diversi destini dei diversi macronutrienti; se vengono accumulati come scorte, se vengono utilizzati per fini plastici, se vengono dispersi in calore, ecc ecc. TOT proteine, che hanno una valenza calorica, non inducono la stessa risposta endocrina e metabolica della stessa quota calorica derivante dai glucidi o di lipidi. E ancora, all'interno delle macrocategorie dei macronutrienti, le risposte metaboliche sono ancora diverse. C'è differenza se ingerisco degli MCT, o la stessa quota calorica di LCT. C'è differenza se ingerisco TOT calorie dal fruttosio o dal glucosio. C'è differenza se ingerisco un cibo a basso IG e CG, da uno ad alto IG e alto CG, con la stessa quota calorica. Ci sono cibi che, con la loro valenza calorica, inducono comunque il dimagrimento. Altri che con lo stesso potere calorico inducono l'accumulo. Altri accelerano più il metabolismo e inducono una maggiore dispersione di calore e una maggiore spesa calorica. Alcuni stimolano di più l'"ormone dell'ingrassamento" (che non dico qual'è, perchè si dovrebbe sapere), altri lo stimolano drasticamente di meno o in maniera irrilevante, anche a superiorità calorica, altri ancora lo stimolano, ma senza innescare l'accumulo adiposo. Una quota calorica, distribuita lungo tutto l'arco della giornata, induce delle risposte diverse sull'accumulo rispetto ad una stessa quota racchiusa in meno pasti. Gli accoppiamenti di diversi cibi possono sortire risposte metaboliche diverse sull'accumulo e il dimagrimento. Dei soggetti disperono maggiormente calore rispetto ad altri, ecc ecc. E comunque, la perdita di peso ponderale della ipocalorica non è per definizione indice di solo dimagrimento, ma anche di deperimento (perdita di massa magra) calo del MB, e ridotta capacità lipolitica a riposo. Sappiamo che il maggiore sviluppo del muscolo scheletrico induce un maggior e più facile dimagrimento, ma con la "deperente" ipocalorica la massa muscolare non viene mantenuta al massimo delle sue condizioni (anche se bisogna valutare come è distribuita la quota calorica). Esistono comunque diete ipocaloriche che inducono il decremento di peso ponderale riducendo sopratutto la massa magra e conservando maggiormente quella grassa, ed altre con un apporto calorico maggiore, inducono un maggior dimagrimento, e un aumento della massa magra. Tutto questo è confermato ovviamente da lavori e studi, fatti riaffiorare da chi non ci sta ad accettare quella superficiale classificazione delle calorie, a questo punto accettata in maniera palesemente "passiva" dalla maggior parte dei professionisti, senza che ci sia dietro un ragionamento logico. Una persona che conosce idiversi effetti del cibo sul metabolismo queste cose dovrebbe saperle.
Da qui si evince che guardare la caloricità degli alimenti senza considerare i diversi effetti metabolici e ormonali dei diversi macronutrienti è un fattore limitante. La caloricità della dieta è solo uno degli aspetti da considerare e non dice tutto, anzi, per certi aspetti non dice proprio niente. Ma dire ad esempio che si dimagrisce con 1.500 calorie, e che se sfori di 300 in eccesso (che magari provengono da macronutrienti dalle proprietà non lipogenetiche) non dimagrisci, è una falsità. Bisogna sempre è comunque valutare la PROVENIENZA dell'introito calorico per capirlo.
Tuttoquesto discorso ovviamente non proviene da mie supposizioni, non sono il "big gym" della situazione, ne il sosteniore classico della chetogenica, sono semplicemente uno che si aggiorna.
Quindi la invito a sua volta ad informarsi, e a riconoscere che esistono aspetti oggi poco conosciuti ma determinanti, che stanno iniziando a cambiare la visione globale delle calorie e dell'alimentazione. A dirla tutta non sono neanche scoperte nuove, sono solo meccanismi che pochi, per ora, hanno avuto il coraggio di far presente per sfidare l'intero mondo scientifico, plasmato su vecchie teorie, e a mio dire, anche mantenuto tale anche per interessi economici.
E le consiglio anche dei testi, in modo capisca di chi sto parlando:
Il primo è il libro dei fratelli Speciani (medici), "Dieta Gift: dieta di segnale", in cui viene spiegato a livello endocrino il perchè le calorie non sono tutte uguali, ovviamente con tanto di vari studi ed esperimenti a supporto. C'è anche qualche video su youtube per farsi un'idea:
http://www.youtube.com/watch?v=CoTM1qtYvk8 (prima parte)
http://www.youtube.com/watch?v=1xCOX8Pl9AE
Tags: integratori definizione
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Spesso non si da delle controindicazioni verso queste attività (la corsa in piano nella fattispecie)in quanto queste per arrecano danno solo se reiterate nel tempo a causa di una maggiore usura di articolazioni...
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