×

Ultima risposta del Forum

Oggi! Salve a tutti E' un po' di tempo che rimugino e mi son posto alcune quesiti...chiamiamole riflessioni; e vorrei conoscere anche il vostro punto di vista. Ho capito che aspetti anatomo-funzionali specifici non possono far parte del know-how di tutti... Leggi tutto...

Professione nutrizionista

Buongiorno a tutti; ho 46 anni, una laurea in Naturopatia conseguita in Belgio (non riconosciuta in Italia), sono iscritto alla facolatà di Biologia della Nutrizione 3° anno e sono fortemente orientato nel fare della nutrizione la mia principale professione. Da un po' di anni ormai, in collaborazione con un medico mi occupo di consulenza e per essere autonomo devo conseguire la laurea in Biologia.
La mia domanda è rivolta a tutti quegli operatori che vivono di sola consulenza nutrizionale....Come siete arrivati ad avere un certo numero di clienti? Qual'è stato il vostro percorso e le vostre fasi? Dopo quanto tempo avete deciso di aprire il vostro proprio studio? E' possibile oggi vivere solo di consulenza nutrizionale? Ci sono dei canali particolari da percorrere oltre che la formazione ed i titoli di studio?
Mi trovo in un momento critico perchè la passione per questo settore è molta ma trovo molto difficile avere un seguito di persone che vedano il nutrizionista come un consulente utile. Non so se sia una mia impressione ma vedo che marchi famosi che garantiscono dimagrimenti miracolosi con pastiglie....sono molto più seguiti dei nutrizionisti. Eppure in questi anni ho visto molta gente, ho insegnato loro a nutrirsi con risultati soddisfacenti...ma il ricambio clientelare fatico a trovarlo. Le consulenze non sono giornaliere a volte passano anche settimane senza che nessuno domandi un appuntamento e questo mi fa pensare che forse sbaglio qualcosa nel propormi. Ho percorso anche la strada delle intolleranze alimentari per un periodo ma ora tutti hanno una macchinetta che, per quanto dia nel 90% dei casi, risultati errati o quantomeno discutibili, è ancora molto gettonata. La gente in generale preferisce la strada più breve e facile per ottenere un risultato...ed è anche normale in parte ma la sensazione che ho è che la gente sia più attratta da fantomatici test, piuttosto che rimedi miracolosi che invece, l'essere seguita da un consulente serio, coscienzioso e preparato. Ho il dubbio che la laurea che sto conseguendo non cambierà molto le cose; cioè, la mia preparazione personale ne avrà sicuramente dei vantaggi ma ai fini pratici come potenzialità nell'acquisire clienti....non cambierà molto. Quindi, chi lavora da anni nel settore può illuminarmi e darmi qualche consiglio utile su tutto ciò che è necessario fare per essere riconosciuto conosciuto e seguito con una certa costanza e da un certo numero di clienti? Grazie a tutti i professionisti che mi risponderanno.
Stefano Perinotto

Loggati o Registrati per rispondere

L'utente ha scelto di riservare la risposta ai soli professionisti della salute.

Caro Stefano,mi ha colpito il tuo sfogo più che giusto,e purtroppo ti devo confermare che questo lavoro va avanti,come tu giustamente hai sottolineato,con alti e bassi. Io sono prossimo alla sessantina ed ho ben 35 annni di laurea in Farmacia(con piano di studi ad indirizzo medico),ho fatto studi naturopatici e da oltre un quinquennio mi interesso di intolleranze e allergie alimentari e allergie di base. Da dire che per ventotto anni ho avuto una mia farmacia che poi ho ceduto, perchè stanco delle continue inadempienze del SSN.
Ritornando al discorso iniziale,io lavoro esclusivamente su passa parola,
e a stento riesco a racimolare un modestissimo stipendio da dipendente scolastico ad inizio attività; siccome mi interesso anche di dietetica medica con risultati molto lusinghieri e inoltre ho casi di celiachia,malnutrizione e malassorbimento,pazienti con patologie gastro enteriche di vario tipo e così via,nonostante i risultati che conseguo con soddisfazione,ancora non ho sfondato come vorrei e come dovrebbe essere se il tuo lavoro lo svolgi con professionalità, serietà e coscienza. Va detto anche che in giro ci sono molti incompetenti che si sono avventurati in questo campo con e senza titoli e che la gente è divenuta molto titubante verso questi approcci diagnostici poco chiari. Il problema maggiore poi,di cui penso sei a conoscenza,è che solo il 4% delle persone che ti contattano per iniziare un regime nutrizionale tendente al dimagrimento,ti seguono,e quindi vengono a controllo a cadenza mensile,il resto si perdono per strada. Io,per la mia esperienza personale,ti consiglierei di abbinare il test delle intolleranze alla nutrizione,personalmente pratico l'EAV,con un software molto sofisticato,e con risultati sorprendenti. Tieni presente che ho testato i miei risultati con pazienti che avevano riscontrato allergie di base e ad alimenti con Prick test o Rast;e fatto ancora più importante è aver verificato la presenza di allergia al glutine di grano,a pazienti celiaci conclamati.
Ti dirò di più,se riesci a eseguire il test correttamente e scopri le intolleranze effettive,i pazienti obesi o sovrappeso,hanno dei risultati molto più marcati,abbinando la dieta all'esclusione degli alimenti intolleranti. Comunque parti dal principio che per affermarti ci vorrà del tempo e solo dopo quattro o cinque anni,se i pazienti soddisfatti ti sponsorizzano,avrai le prime gratificazioni in ogni senso.Dulcis in fundo
speriamo che anche la crisi economica venga superata,così la gente avrà qualche spicciolo in più per dedicarlo alla propria salute.
Spero che queste mie parole ti siano state di qualche utilità,e nell'augurarti ogni bene ti saluto, Domenicantonio Di Verniere.

Servizi: consulenze farmacologiche ed erboristche

Lavora a: Salerno

Loggati o Registrati per rispondere

L'utente ha scelto di riservare la risposta ai soli professionisti della salute.

Grazie mille Domenicantonio della risposta. Rifletterò sul da farsi. Anni fa ho acquistato una macchina per i test di intolleranza alimentare EAV ho fatto corsi di approfondimento ma devo essere sincero non ho trovato riscontri che mi abbiano convinto riguardo tale test.
Oggi come oggi tutte le macchine in vendita hanno le frequenze dei cibi memorizzate e il test è diventato molto automatico; credo che un test serio di EAV dovrebbe essere fatto con fiale se non addirittura campioni di cibo o saliva e non ha durata di pochi minuti.
Sicuramente quando arriverò ad aprire lo studio dovrò anche pensare a dei macchinari da avere per essere più preciso possibile, ma resta sempre profonda la mia convinzione che i macchinari sono utili soprattutto al cliente perchè attraverso il test "sente" di essere stato seguito professionalmente da un operatore. Il medico o il nutrizionista che ancora voglia usare la testa sono seguiti ma chi ha qualsivoglia macchinario...colpisce di più.
Se il macchinario lo consegni nelle mani di uno di quegli incompetenti che tu citavi, il gioco verso la distruzione di una categoria è presto fatto....ecco perchè sono un po' restio nel dare troppa fisucia ai macchinari ma nello stesso tempo la tua risposta mi fa comprendere che dovrò dotarmi di macchinari altrimenti non sono credibile professionalmente....perchè è come se fossi i più bravo dei ginecologi ma senza ecografo....Grazie ancora e buona continuazione anche a te....Stefano Perinotto.

Loggati o Registrati per rispondere

L'utente ha scelto di riservare la risposta ai soli professionisti della salute.

Tags: nutrizionista nutrizione medico settimane test

Mappa dei professionisti

Valori nutrizionali

Calorie: 407 Kcal | Carboidrati: 1.6 g | Proteine: 22.58 g | Grassi: 33.72 g

Salame stagionato di suino

Attività utenti

Utenti